Come compilare il report ESG

Come compilare il report ESG

Il report ESG (Environmental, Social and Governance) serve a comunicare l’impegno di un’ azienda nei confronti dell’ambiente, della società e della governance aziendale. E’ uno strumento importante per tutti i brand che operano nel settore dei servizi e dei beni di consumo, inclusi tutti i membri della catena di fornitura, dai fornitori alle autorità di controllo.

L'importanza della tracciabilità e delle informazioni condivise attraverso il Passaporto Digitale di Prodotto

Nel mercato UE, la tracciabilità è particolarmente importante. I prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) sono esempi perfetti di come la tracciabilità e le informazioni condivise possano essere integrate in un report ESG. Questi prodotti, spesso etichettati come  Made in Italy, riconosciuti per la loro qualità. Essi sono il risultato di una filiera certificata che assicura che ogni fase della produzione, dalla materia prima al prodotto finito, avvenga in una specifica regione geografica e secondo metodi tradizionali.

 

Un altro aspetto fondamentale è l’adozione di principi di ecodesign e economia circolare. Questi ultimi sono ben descritti nella normativa Ecodesign For Sustainable Products Regulation (ESPR EU) in vigore a partire dal 2024. La nuova regolamentazione europea introduce il cosiddetto passaporto digitale di prodotto, ovvero un etichetta digitale che rappresenta la carta di identità del prodotto contenente informazioni sulla tracciabilità e la sostenibilità, che tutte le aziende dovranno generare per i loro lotti o linee di produzione. 

 

L’economia circolare va oltre l’ecodesign, punta a creare un sistema in cui i rifiuti e l’uso di risorse sono minimizzati attraverso il riutilizzo, il riciclo e la riduzione dei rifiuti. Nel report, le aziende devono illustrare come questi principi sono incorporati nelle loro operazioni e come contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale.

Esempio di ESG reporting

Il reporting aziendale richiede un approccio olistico. Per generare un report di sostenibilità, le aziende devono fornire informazioni relative al bilancio ambientale e il bilancio sociale relativo alla loro attività. Il bilancio ambientale si concentra su aspetti come l’impatto sull’ambiente, la gestione dei rifiuti e l’uso delle risorse naturali, mentre il bilancio sociale si concentra su aspetti come il benessere dei dipendenti, la diversità e l’inclusione, il rispetto dei diritti umani e la responsabilità sociale d’impresa.

L’uso di informazioni condivise e tecnologie innovative può migliorare la trasparenza e dimostrare l’impegno di un’azienda sia a livello sociale che ambientale.

Un esempio innovativo nel settore dell’ agricoltura sostenibile è letichetta digitale vini. Questa etichetta è generata da software esg gestionali che aggregano informazioni dettagliate, inserite da tutti gli attori di filiera, sulla provenienza del vino, le pratiche di viticoltura utilizzate, e l’impatto ambientale del processo produttivo in un singolo QR Code. È un esempio perfetto di come le informazioni condivise possono migliorare la trasparenza e la sostenibilità e semplificare il processo di reporting ESG.

Report ESG Deply software gestionale passaporto digitale di prodotto esg report

 

L’uso di tecnologie come l’etichetta digitale del vino per migliorare trasparenza e fiducia, le nuove regolamentazioni in entrata e i vantaggi fiscali che ne derivano, rappresentano i 3 principali driver per le aziende nel dimostrare non solo l’adozione di pratiche sostenibili per un ESG reporting efficace, ma anche l’impegno a condividere queste informazioni con i consumatori e con chiunque voglia avere libero accesso a tali informazioni.

Quali informazioni bisogna inserire nel report ESG?

Ecco i principali passaggi che un’azienda dovrebbe seguire per compilare il report:

 

Raccogliere i dati. L’azienda deve raccogliere tutti i dati rilevanti sulle proprie prestazioni ambientali, sociali e di governance. Questo include ad esempio dati su emissioni, consumo di risorse, salute e sicurezza dei dipendenti, composizione del CdA, ecc.

Selezionare gli standard di rendicontazione. Gli standard ESG sono un insieme di linee guida e criteri stabiliti da organizzazioni indipendenti come EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) che le organizzazioni possono utilizzare per misurare e migliorare le proprie prestazioni in termini di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Alcuni degli standard ESG più comuni sono:

 

  • il GRI standard (Global Reporting Initiative), uno standard globale per la rendicontazione della sostenibilità. Fornisce un quadro per le organizzazioni per misurare e comunicare le proprie prestazioni in termini di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
  • il SASB (Sustainability Accounting Standards Board): lo standard SASB è uno standard specifico per settore per la rendicontazione della sostenibilità. Fornisce un quadro per le organizzazioni di un particolare settore per misurare e comunicare le proprie prestazioni in termini di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
  • ISO 26000: la norma ISO 26000 è una norma internazionale per la responsabilità sociale. Fornisce un quadro per le organizzazioni di tutti i settori per implementare e migliorare le proprie pratiche di responsabilità sociale.

 

Misurare le prestazioni. Sulla base dello standard scelto, l’azienda deve misurare in modo quantitativo le proprie prestazioni sui vari aspetti ESG. Ad esempio, calcolare le emissioni di CO2, gli infortuni dei dipendenti, la percentuale di donne nel CdA, ecc.

Implementare sistemi di raccolta dati. Per rendicontare in modo completo, l’azienda deve implementare sistemi per la raccolta e il monitoraggio continuo dei dati ESG.

Coinvolgere tutti gli attori coinvolti nei processi produttivi. È buona prassi coinvolgere gli stakeholder interni ed esterni nel processo di rendicontazione, ad esempio tramite survey o interviste.

Redigere il report. Man mano che i dati vengono raccolti e seguendo linee guida ESG EFRAG, l’azienda conduce l’ESG reporting.

Far verificare il report. È consigliabile far verificare il report da un ente terzo indipendente, per assicurare l’accuratezza e la completezza.

Diffondere il report. Infine, il report ESG va diffuso attraverso i canali aziendali e reso accessibile a tutti gli attori coinvolti.



Un report ESG non è solo un documento per conformarsi alle normative o per rispondere alle esigenze del mercato. È un’opportunità per le aziende di mostrare il proprio impegno verso un futuro più sostenibile, di coinvolgere tutti gli attori in questo percorso e di valorizzare i propri prodotti e servizi in un contesto sempre più attento all’impatto ambientale e sociale delle attività economiche.

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