Etichetta Digitale: il futuro del settore Food & Wine ​

Etichetta Digitale: il futuro del settore Food & Wine

L’etichetta digitale sta rivoluzionando il mondo del Food & Wine, promuovendo la tracciabilità, la sostenibilità e l’autenticità dei prodotti Made in Italy. Scopri cos’è l’etichetta di tracciabilità digitale, come funziona, e chi ha l’obbligo di etichettatura ambientale. Esplora le nuove opportunità e le regole legate a questa innovazione nel mondo agroalimentare.


Nel mondo sempre più dinamico del Food & Wine, la tecnologia sta cambiando il modo in cui otteniamo le “informazioni” sui prodotti alimentari. L’estensione digitale svolge un ruolo fondamentale in questa rivoluzione, promettendo di cambiare il modo di acquistare. Conoscere la storia delle materie prime e il “viaggio” che le ha portate a diventare il prodotto che acquistiamo, ci consente di apprezzare i cibi e i vini che troviamo sullo scaffale del supermercato.

Come funziona l'etichetta digitale?

L’etichetta digitale, anche nota come etichetta elettronica o EAD (Etichetta Ambientale Digitale), è un’innovazione nell’ambito dell’industria agroalimentare che mira a fornire ai consumatori informazioni dettagliate sui prodotti alimentari e vinicoli tramite dispositivi digitali come smartphone e tablet. 


Questa tecnologia sfrutta la tecnologia dei QR-code per consentire ai consumatori di accedere in modo istantaneo alle informazioni come l’origine del prodotto, gli ingredienti, i metodi di produzione, le informazioni nutrizionali e molto altro.

Che cos'è l'etichetta ambientale?

L’etichetta ambientale è uno strumento importante per fornire ai consumatori informazioni sulla sostenibilità di packaging e imballaggi. Oltre alle informazioni base, come il tipo di materiale e il codice di riciclaggio, l’etichetta ambientale include anche dati sulle emissioni di carbonio, sull’uso di risorse naturali e sulla gestione dei rifiuti.

Queste informazioni possono essere utilizzate dai consumatori per prendere decisioni informate in linea con i loro valori ecologici. Ad esempio, un consumatore sensibile al cambiamento climatico e l’impatto ambientale può scegliere un prodotto con un’etichetta ambientale che indica emissioni di carbonio inferiori o un uso di risorse naturali più efficiente. L’etichetta ambientale è inoltre un passo importante verso l’adozione di packaging sostenibili. Fornendo ai consumatori informazioni trasparenti e complete, le aziende sono incoraggiate a utilizzare materiali biodegradabili realizzati con scarti organici o plastica riciclata al fine di promuovere l’economia circolare.

L’etichetta di tracciabilità e l’etichetta ambientale possono essere quindi incluse in un unico QR Code, che rappresenta uno uno strumento utile per i consumatori che vogliono prendere decisioni informate e sostenere economicamente le aziende che si impegnano a promuovere la transizione ecologica.

Come creare l’etichetta ambientale di un prodotto?

L’etichetta ambientale per alimenti e bevande può essere creata anche digitalmente attraverso un’applicazione come Deply, che genera QR-code da far scannerizzare ai consumatori finali. Quest’ultimo fornisce le informazioni sul prodotto e sulle regole di smaltimento, ma anche sulla tracciabilità, dalla materia prima fino al packaging finale, e la sostenibilità, poiché sempre più consumatori sono attenti all’impatto ambientale dei prodotti che acquistano.

Etichetta digitale per il settore vitivinicolo

Nel contesto vitivinicolo, l’etichetta digitale del vino sta guadagnando terreno come strumento per trasmettere informazioni approfondite e coinvolgenti al consumatore.


Attraverso codici QR di tracciabilità presenti sull’etichetta è possibile accedere a dettagli sul vitigno, l’annata, le tecniche di produzione e i valori nutrizionali. È un modo per rendere l’esperienza dell’acquisto del vino più interattiva e educativa, permettendo di esplorare storie e tradizioni direttamente dallo schermo del proprio smartphone. Un’evoluzione che sposa la tradizione vinicola con l’innovazione digitale e che permette di valorizzare il “Made in Italy”.

Chi ha l'obbligo di etichettatura ambientale?

Le normative ambientali si stanno progressivamente stringendo, spingendo le aziende a comunicare in modo trasparente l’impatto ambientale dei loro prodotti. Questa pratica si inserisce in un più ampio contesto di adesione all’agricoltura sostenibile e all’ESG (Environmental, Social, and Governance) reporting, cercando di integrare la sostenibilità nei processi aziendali.

 

Dal 1º gennaio 2023, in Italia, sono entrate in vigore le nuove norme sull’etichettatura ambientale (articolo 11, comma 1, D.Lgs 228/2021), conformi alle linee guida europee. Questo obbligo coinvolge i produttori e i distributori di alimenti e bevande, ma le disposizioni possono variare da Paese a Paese.

Opportunità e trend di consumo

L’etichetta digitale per alimenti e bevande offre molte opportunità sia per i produttori che per i consumatori:

 

  • Per le aziende nel settore agroalimentare, rappresenta un modo per comunicare in modo efficace il valore dei loro prodotti, migliorare la trasparenza e aderire alle normative sulla tracciabilità sempre più stringenti. 
  • Per i consumatori, offre un modo rapido e accessibile per accedere a informazioni verificate e dettagliate sui prodotti che vogliono acquistare, consentendo loro di fare scelte più informate e sostenibili.

Nuove regole e normative ambientali

Con l’adozione crescente dell’etichetta digitale, diventa sempre più probabile che possano nascere nuove regole e normative da seguire.


Diventa quindi importante per le aziende del settore agroalimentare rimanere aggiornate sulle leggi locali e internazionali che riguardano l’etichettatura digitale e l’etichettatura ambientale “e-label” per evitare sanzioni e garantire la conformità di ogni prodotto enogastronomico.

Scopri le potenzialità delle etichette digitali

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